2024-06-13

Cantare sotto la doccia

Se non l’avessero inventata non si potrebbe fare, sei d’accordo con noi?

Ma chi ha avuto questa geniale intuizione di inventare la doccia? Te lo sei mai chiesto?

In tutta Europa dal XVIII secolo il bagno diventò una pratica abituale per le classi agiate. Inizialmente si utilizzavano grandi tinozze poco pratiche e con gran dispendio di acqua. L’evoluzione della tinozza inizia proprio in quegli anni, (clicca qui per la storia della vasca da bagno), anni in cui nascono le vasche da bagno in diversi materiali. Tuttavia, nel 1767 William Feetham, un costruttore di stufe e forni con il piglio per le invenzioni, brevettò il primo modello di doccia meccanica, una struttura portatile a tronco di cono divisa in due parti, nella parte inferiore si trovava un catino e nella parte superiore un serbatoio che faceva scendere l’acqua da una superficie bucherellata.

L’invenzione era talmente accurata che non solo prevedeva due montanti in bambù su cui applicare delle tende ma addirittura in qualche modo attenta all’ambiente (diremmo oggi) infatti per azionarla bastava tirare una catena per far scendere il getto d’acqua a pioggia e una pompa manuale permetteva di far risalire l’acqua dal catino alla cisterna che si trovava nella parte superiore. Un bell’esempio di riutilizzo e di risparmio idrico, anche se dal punto di vista igienico non era certo la soluzione ideale.  Scarichi, valvole e serpentine per riscaldare l’acqua e aumentarne la pressione arrivarono in un passo successivo.

Ben presto la doccia non rimase solo un privilegio delle classi agiate, ma iniziò ad avere anche una funzione sociale grazie all’intuizione del chirurgo Merry Delabost, medico del carcere di Rouen. In carcere gli uomini vivevano ammassati e in condizioni igieniche malsane, da qui il diffondersi di ogni tipo di malattia e nel 1872 Delabost propose l’installazione di docce collettive per garantire una migliore igiene.

Da qui, in diverse altre realtà penitenziarie si diffuse questa novità  e nel giro di pochi anni le docce, conquistarono tutta l’Europa.

Oggi la doccia ha una valenza diversa da allora, assume infatti anche la funzione di relax e comfort restando complementare alla vasca da bagno.  Le soluzioni di struttura e conformazione delle docce oggi sono infinite, proprio perché l’area doccia è estremamente adattabile in baso allo spazio disponibile.

Una doccia può essere allestita ad angolo, in una nicchia, lungo una parete, con la scelta di piatti doccia non più solo ed esclusivamente in porcellana ma in una ampia varietà di forme e dimensioni. Oggi addirittura è possibile ricoprire le pareti della doccia con carta da parati per ambienti umidi e personalizzarla in tutto e per tutto, dalla scelta della piastrella al soffione.

 

Se il tuo bagno è ormai datato e ha bisogno di un bel restyling contattaci, i nostri consulenti sapranno capire i tuoi gusti, le tue necessità e consigliarti per il meglio.

La rivincita della vasca